Rossella Santapaola
Supervisori
Daniela Lotta
Marco Lo Curzio
Rossella Santapaola
Supervisori
Daniela Lotta
Marco Lo Curzio
Alta Leggibilità
Nuovi paradigmi nella comunicazione museale inclusiva
Domanda di ricerca
È possibile garantire una buona leggibilità dei testi preservando l’identità visiva di un ente?
La ricerca si colloca nel design della comunicazione visiva per la pubblica utilità, con attenzione all’accessibilità nei contesti museali. Indaga come conciliare leggibilità dei testi e identità visiva degli enti culturali attraverso una ricerca applicata con sviluppo sperimentale. In questo quadro viene messo alla prova e affinato l’ILE – Indice di Leggibilità Estesa, framework di valutazione basato su dieci parametri relativi a micro- e macrotipografia, cartotecnica e stampa. Nato per libri cartacei destinati a un pubblico adulto (18+), l’ILE è concepito come strumento scalabile e adattabile ad altri artefatti di comunicazione museale, anche insieme a materiali digitali integrativi. L’ILE orienta le scelte del progettista grafico, offre al committente un riferimento per verificare la coerenza con l’identità visiva e amplia l’accesso ai contenuti testuali.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
L’approccio adottato è di tipo research through design, con prevalenza di metodi qualitativi (Cardano & Gariglio, 2022), supportati quando necessario da rilevazioni quantitative. La ricerca combina revisione della letteratura su dislessia, leggibilità tipografica e accessibilità, analisi di normative e buone pratiche italiane ed europee (PEBA, LUQ, EAA, Trattato di Marrakech), attività progettuali e valutative in contesti reali e uso delle evidenze per orientare e verificare le scelte progettuali.
Casi di studio
Nell’A.A. 2024-2025 l’ILE è stato sperimentato in un focus group di studenti del Biennio di Design della Comunicazione dell’ISIA Faenza (22-30 anni), che lo hanno applicato durante un workshop come guida progettuale e strumento di autovalutazione per prototipi di libri cartacei destinati a un pubblico adulto. Sono previste ulteriori replicazioni con studenti dell’ISIA Faenza e di ABACATANIA.
Nel 2026 il framework è stato impiegato nella progettazione del catalogo d’arte Double Jeu di Léa Renard, in collaborazione con MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, per verificarne l’efficacia in ambito museale. Sono inoltre previste sperimentazioni di prototipi editoriali sul pubblico del museo.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
Le risposte ai questionari somministrati agli studenti al termine del primo workshop mostrano che l’ILE li ha aiutati a motivare le scelte progettuali, spostando il focus da criteri estetici a criteri legati a leggibilità e coerenza progettuale. I prototipi finali presentano valori ILE compresi tra 8 e 8,5 su 10, con buona fedeltà tra progetto e prodotto stampato. I partecipanti dichiarano inoltre che l’indice li ha supportati nel conciliare leggibilità e identità grafica del libro. Tali dati verranno confrontati con quelli dei workshop successivi.
Nel caso applicato al contesto museale, l’uso dell’ILE nel catalogo Double Jeu ha reso più fluido il confronto tra progettista e committente, aiutando ad argomentare le scelte tipografiche ed editoriali e a tutelare l’identità visiva del museo ed esigenze di leggibilità.
Bibliografia
Bruni, M. E., & Bilotta, S. (2025). Il museo accessibile. Pratiche partecipative e impatto sociale in un’organizzazione culturale. Egea.
Cardano, M., & Gariglio, L. (2022). Metodi qualitativi. Pratiche di ricerca in presenza, a distanza e ibride. Carocci Editore.
Ciaccheri, M. C., & Fornasari, F. (2022). Il museo per tutti. Buone pratiche di accessibilità. Edizioni La Meridiana.
Perondi, L. (2024). L’alta leggibilità (non) esiste? Cosa significa progettare un testo graficamente inclusivo. Nomos Edizioni.
Unger, G. (2020). Teoria del type design. Ronzani Editore.