Rachele Romano
Supervisore
Gianni Latino
Rachele Romano
Supervisore
Gianni Latino
Il sistema museale di utilità pubblica:
il rapporto tra committenza e progettista grafico a Siracusa e provincia.
Domanda di ricerca
In che modo il progetto grafico, in relazione alla committenza, può migliorare la capacità dei musei di rendere i contenuti comprensibili e accessibili, contribuendo al loro ruolo pubblico, socialmente e moralmente responsabile e allo sviluppo territoriale? L’obiettivo operativo della ricerca è individuare modalità di collaborazione e strumenti progettuali per tradurre contenuti complessi in sistemi visivi chiari ed efficaci, con riferimento al contesto siciliano.
Visione del mondo
La visione del mondo si forma attraverso frammenti organizzati in sistemi di significato condivisi che, nei luoghi di cultura, si traducono in apparati comunicativi (segnaletica, identità visiva, allestimenti) capaci di orientare la comprensione del pubblico. La cultura può quindi essere intesa come un insieme di pratiche di selezione, organizzazione e trasmissione del sapere.
Ciò che appare naturale è il risultato di processi culturali costruiti. La ricerca è innovativa perché affronta il nodo centrale del ruolo del progettista grafico contemporaneo, spesso relegato a tradurre visivamente pensieri altrui dettati da propaganda, interessi economici e marketing turistico, con il rischio di appiattire il pensiero critico alla base della formazione culturale.
È creativa attraverso la partecipazione diretta a mostre quali Trust Utopia, Urgenze e Resistenza, Responsabilità e Grafica, nelle quali indaga l’integrazione tra cultura di progetto, museologia e analisi concettuale all’interno dello spazio urbano. È inoltre incerta perché verifica l’efficacia e la trasferibilità dei modelli in contesti diversi.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
La metodologia è mista e sistematica: comprende un’analisi concettuale dei termini chiave, in cui l’etimologia è utilizzata come strumento interpretativo per chiarire l’evoluzione dei significati; un’analisi qualitativa etnografica e autoetnografica di casi studio, condotta attraverso l’osservazione dei dispositivi comunicativi e delle relazioni tra attori, anche tramite interviste discorsive; infine, la definizione di criteri etici operativi (accessibilità, chiarezza, responsabilità), verificati nelle scelte progettuali.
Casi di studio
Il riferimento al lavoro di Albe e Lica Steiner e di altri promotori della grafica di utilità pubblica negli anni del dopoguerra consente di assumere un modello di progettista grafico come mediatore culturale orientato all’interesse pubblico. Questo quadro è applicato ai casi della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo dove è già presente un progetto grafico mai attualizzato; il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci con l’assenza di una progettazione grafica, e ad alcune istituzioni museali di Bucarest, i cui contenitori sono stati completamente riscritti da un faticoso cambio di sistema.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
L’analisi comparativa considera sistemi comunicativi, ruolo della committenza e formazione degli attori coinvolti. L’esito atteso è la definizione di linee guida e strumenti operativi replicabili, applicabili e verificabili in contesti museali analoghi.
Bibliografia
Albanese, F. (2025). Mentre il mondo dorme. Mondadori.
Grimaldi, P. (2020). Il design della comunicazione. Artem.
Latino, G. (2025). Grafica sociale, Una storia importante. Grafica magazine, 2(4), 10–13.
Montanari, T. (2025). Libera università. Einaudi.
Pierini, J. (2021). Steiner e Dolcini: Tra grafica utile e disordine attivo. Corraini