Olga Gurgone
Supervisore
Marco Lo Curzio
Olga Gurgone
Supervisore
Marco Lo Curzio
Il social-emotional mapping nella progettazionengrafica per il territorio: applicazioni per il patrimonio artistico, culturale e ambientale
Domanda di ricerca
Il social-emotional mapping può configurarsi come dispositivo grafico alla base di strategie di comunicazione del territorio inclusive e partecipate?
La domanda di ricerca nasce da un assunto: attualmente le strategie di comunicazione del patrimonio naturale sono prevalentemente orientate al turismo e producono narrazioni stereotipate che, di fatto, escludono le comunità dal processo narrativo. Per proteggere e salvaguardare il territorio è necessario, invece, porre le comunità al centro dello storytelling.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
Obiettivo è lo sviluppo di un design framework replicabile per la valorizzazione del patrimonio naturale. La ricerca adotta il researchthrough design e una metodologia mista, per integrare: nella prima fase, i dati quantitativi (tramite questionari e interviste) e, nella seconda fase, i dati qualitativi (workshop, passeggiate urbane e monitoraggio del sentiment dai social network attraverso l’analisi lessicale). La terza e ultima fase prevede la codifica visiva dei dati in una mappa con diversi livelli sensibili, dotata di un sistema di wayfinding interattivo.
Casi di studio
La ricerca si focalizzerà sulla Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro, a Messina, areasituata nello Stretto che racchiude i due laghi, Pantano grande e Pantano piccolo, e i due borghi marinari di Torre Faro e Ganzirri. La Riserva è estremamente importante per la sua biodiversità e per le numerose attività etno-culturali legate al territorio. Per sviluppare il design frameworkverranno intersecati risultati e metodologie di alcuni casi studio particolarmente rilevanti.
Il recente studio di Tusznioet al. (2026) mette in luce come l’emotional mapping può favorire place attachment e una maggiore consapevolezza nel rapporto con la natura, mentre i casi della Riserva della Biosfera Unesco di Nordhordland (Cusenset al., 2022) e del Sito Natura 2000 in Romania (Morariuet. al., 2023) integrano il social mapping per documentare i valori tangibili (biodiversità, risorse naturali) e intangibili (benessere, identità) di un’area naturale.
Rilevanti per l’applicazione dei social media nella raccolta dei dati sul patrimonio materiale e immateriale sono gli studi condotti da Serrano et al. (2024) su Valencia e Alicante, e Tenzer (2024) sul nord Inghilterra, tra Peak District National Park e Sheffield.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
I dati saranno raccolti dove oggettivi e monitorati dove sentimentali, in modo da identificare i valori attribuiti al territorio, nonché lo stato attuale di coinvolgimento, interesse e conoscenza del luogo da parte della comunità. I risultati attesi sono: sul piano teorico, un design framework replicabile; sul piano applicativo, la dimostrazione che il social-emotional mapping tradotto in dispositivi grafici può valorizzare il patrimonio naturale e costruire identità territoriale condivisa.
Bibliografia
Cusens Jarrod; Barraclough Alicia M.D.; Måren, Inger Elizabeth, Participatory mapping reveals biocultural and nature values in the shared landscape of a Nordic UNESCO Biosphere Reserve, «People and Nature», 4 (2022), p. 365-381, DOI: 10.1002/pan3.10287.
Morariu, Simona-Diana [et al.], Mapping biodiversity and cultural values complemented with understanding of social dynamics provides effective means for addressing opportunities for nature conservation in a cultural landscape, «Frontiers in Environmental Science», 11 (2023), DOI: 10.3389/fenvs.2023.1112896.
Serrano Estrada Leticia [et al.], Mapping Heritage Engagement in Historic Centres Through Social Media Insights and Accessibility Analysis, «Land», 13 (2024), n. 12, DOI: 10.3390/land13121972.
Tenzer Martina, Social Landscape Characterisation: a peoplecentred, place-based approach to inclusive and transparent heritage and landscape management, «International Journal of Heritage Studies», 30 (2024), n. 3, p. 269-284, DOI: 10.1080/13527258.2023.2289424.
Tusznio Joanna [et al.], Can maps help in reflecting on nature? The added value of participatory mapping in focus group interviews, «Innovation: The European Journal of Social Science Research» (2026), p. 1-21, DOI: 10.1080/13511610.2026.2645632.