Nicola Guastamacchia
Supervisori
Francesco Lucifora
Gabriella Lo Ricco
Nicola Guastamacchia
Supervisori
Francesco Lucifora
Gabriella Lo Ricco
POMERIGGIO: ARTE CONTEMPORANEA E STUDI MEDITERRANEI
Domanda di ricerca
Quale genealogia ha condotto all’attuale centralità del Mediterraneo nelle narrazioni dell’arte contemporanea? La ricerca indaga questo fenomeno costruendo un ponte tra Mediterranean Studies e arte – espressione simbolica e politica raramente da questi considerata – mostrando come essa contribuisca all’evoluzione dei relativi immaginari (Chambers, 2025). Ci si domanda in che modo l’Italia promuova tali pratiche nel contesto di una rinnovata proiezione geopolitica e come questa «presenza» agisca da dispositivo di soft power per riscrivere l’identità nazionale in senso mediterraneo (Fogu, 2025). L’obiettivo è fondare una rivista annuale dedicata al dialogo tra arte e studi mediterranei – componente pratica del progetto.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
La ricerca adotta una metodologia qualitativa basata su case study comparativi e grounded theory, in cui il quadro interpretativo si costruisce induttivamente dall’analisi sul campo. L’impianto critico si fonda sul concetto di «pomeriggio»: temporalità sospesa, né centro né periferia, elaborata in dialettica con il «pensiero meridiano» (Cassano, 2005). Questa cornice orienta la strategia operativa: espansione bibliografica e redazione di un glossario transdisciplinari, schedatura di eventi espositivi a partire dagli anni Duemila, interviste a curatori, artisti e operatori culturali. La ricerca si struttura anche attorno a due soggiorni esteri: Marsiglia – Les Beaux-Arts de Marseille – dove la Saison Méditerranée 2026 offre l’osservatorio di un ex Paese colonizzatore in fase di iper-riflessione; Tirana –Universiteti i Arteve – contrappunto balcanico di ipo-riflessione: polarità scelte per restituire, per contrasto, l’asimmetria strutturale del bacino.
Casi di studio
Lo stato dell’arte ricostruisce la parabola della regione da centro pre-colombiano a periferia esoticizzata, con un focus sulla crisi post-1989 e sul declino atlantico, analizzando snodi espositivi dalla Bienal de La Habana 1989 a documenta 11 e 14 e alle edizioni costiere di Manifesta. L’impatto sul sistema italiano è analizzato attraverso il Nouveau Grand Tour, Cantica 21 e Mediterranea al MAXXI (2025), con il «Nuovo Piano Mattei» come chiave critica delle attuali strategie istituzionali. Ai soggiorni sono collegati i casi di studio: Villa 31, residenza di Art Explora a Tirana, e la Saison di Marsiglia. Questa dicotomia, integrata dal contesto italiano, definisce il focus della prima uscita della rivista Pomeriggio, dedicata a raccontare il bacino attraverso l’accostamento di discorsi micro-regionali eterogenei.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
L’analisi comparativa – Tirana, Marsiglia e il sistema italiano – costituisce un test di replicabilità del framework teorico elaborato a cavallo tra le due discipline, verificandone la tenuta al di là dei casi studio. I risultati, restituiti attraverso il dispositivo editoriale della rivista, mirano a testare un modello capace di leggere l’arte come agente attivo nella riscrittura di immaginari nazionali e mediterranei, applicabile a contesti geopolitici diversi del bacino.
Bibliografia
Ballinger, P. (2020). The World Refugees Made: Decolonization and the Foundations of Postwar Italy. Cornell University Press.
Cacciottolo, G. (2024). Traiettorie italiane: Critica d'arte, curatela e identità nazionale. La Quadriennale – Postmedia Books.
Castellini Curiel, G. (2021). Soft power e l'arte della diplomazia culturale. Le Lettere.
Chambers, I. (2025). Lampedusa/Gaza: L'orologio coloniale e i linguaggi interrotti. Orthotes.
Fogu, C. (2025). L'immaginario mediterraneo nella storia d'Italia. Pacini Editore.