Michele Lomaglio
Supervisore
Emilio Macchia
Michele Lomaglio
Supervisore
Emilio Macchia
Manifesto dissenso
Studio sulle pratiche di resistenza grafica
Domanda di ricerca
La ricerca analizzerà i manifesti prodotti e diffusi tra il 2020 e il 2025 per cause di pubblica utilità come dissenso, rivoluzione, denuncia, lotta di classe, conflitti o occupazioni. La ricerca del materiale seguirà tre criteri: temporale (2020-2025), geografico (contesti con regimi di censura e tradizioni grafiche significativamente diversi tra loro) e tipologico (manifesti analogici e digitali progettati
da collettivi autonomi o da grafici indipendenti, inclusi quelli anonimi o clandestini, trattati come variabile metodologica). Per ciascun contesto si tenterà di ricostruire la storia locale del manifesto come forma di dissenso al fine di comprendere le radici iconografiche, i contesti sociopolitici
e i vincoli strutturali, come censura, autocensura e scarsità di risorse, e il loro impatto sulla produzione e sulla diffusione.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
La ricerca si articola in tre fasi. Nella prima fase, di raccolta, verranno condotte interviste
con designer selezionati/e che operano direttamente in contesti di conflitto o repressione
e che appartengono a collettivi autonomi o lavorano da indipendenti. Il materiale visivo sarà
raccolto attingendo ad archivi documentati, oltre che da fonti primarie sul campo o all’estero,
incluso il materiale anonimo o clandestino. Nella seconda fase, di analisi, gli artefatti raccolti saranno studiati attraverso strumenti di analisi semiotica e iconografica, per identificare ricorrenze visive
e strategie comunicative. Nella terza fase, di comparazione, i risultati dei diversi casi studio saranno messi a confronto per individuare caratteristiche comuni ed esclusive delle diverse pratiche
di resistenza grafica.
Casi di studio
A differenza delle pubblicazioni esistenti, questa ricerca analizzerà esperienze di “resistenza grafica” da contesti culturali e politici deliberatamente distanti tra loro, scelti per la diversità dei regimi
di censura e delle tradizioni grafiche locali. Il primo caso studio è l’Iran, scelto per la complessità
del sistema di censura statale. Il secondo caso studio sono gli Stati Uniti, contesto in cui la grafica
di protesta opera in un regime di libertà formale ma all’interno di dinamiche di potere e polarizzazione politica. Il terzo caso studio, da definire tra Asia orientale, Africa subsahariana e America Latina,sarà selezionato in base alla disponibilità di materiale documentato e all’accessibilità di interlocutori diretti.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
I risultati finali mirano a una lettura fluida e comparativa tra i casi studio, sovrapposta alle caratteristiche soggettive e oggettive delle diverse pratiche di resistenza. Dal materiale raccolto
si individueranno linee di continuità e rottura tra contesti diversi, sia sul piano delle tradizioni progettuali che su quello delle condizioni sociali e politiche di produzione. L’obiettivo è tracciare
un insieme di good practice nella creazione e diffusione della grafica di resistenza, che tenga
conto delle specificità locali senza rinunciare a una prospettiva comparativa globale.
Bibliografia
Lo, K. Y. K. (20204) Design Against Design: Cause and Consequence of a Dissident Graphic Practice. Set Margins' publications
McQuiston, L. (2019) Protest! A History of Social and Political Protest Graphics. Princeton University Press