Lucia Lamacchia
Supervisore
Ciro Esposito
Lucia Lamacchia
Supervisore
Ciro Esposito
Un altro mondo è visibile
Costruzione dello sguardo e politiche dell'immaginario
Domanda di ricerca
Quali pratiche visive generano configurazioni alternative al regime scopico promosso dal capitalismo nel contesto occidentale contemporaneo?
Metodologia
La ricerca propone un’analisi teorico-critica di natura interdisciplinare che integra design della comunicazione, storia dell’arte, cultura visuale, filosofia e antropologia. Si colloca nell’ambito del research through design, includendo anche elementi di research through arts e practice-led. L’approccio metodologico si fonda su osservazioni sul campo condotte attraverso la comparazione degli assetti del visibile in contesti eterogenei e su indagini qualitative mediante interviste semi-strutturate.
Casi di studio
Molte consuetudini visive non vengono normalmente documentate per iscritto. Il confronto tra differenti dispositivi socio-culturali — in termini di organizzazione dello spazio visivo, relazione corpo-immagine, rituali e simboli — consente di interrogare le condizioni di visibilità in cui si articola l’esperienza collettiva.
In questo contesto Disneyland Paris è assunto come modello di strutturazione percettiva funzionale al consumo; Studio Orta (Les Moulins, Francia) come pratica progettuale critica rispetto ai modelli occidentali dominanti; Hà Nội (Vietnam) come ambito culturale alternativo caratterizzato da una marcata pluralità di configurazioni del visibile.
In prospettiva la ricerca si estenderà ai casi di Izmir (Turchia), scenario di stratificazioni storiche, culturali e urbane, e alla Casa circondariale della Spezia, ambiente istituzionale a forte regolazione dei regimi scopici.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
I dati, costituiti da rilevazioni situate documentate mediante il mezzo fotografico e da informazioni raccolte attraverso l’interazione con i soggetti presenti nei contesti analizzati, sono impiegati per l’individuazione di pattern ricorrenti e comparabili all’interno dei diversi scenari indagati.
Per la restituzione e l’interpretazione dei risultati sono adottate modalità di visualizzazione basate su tecniche non riconducibili ai sistemi rappresentativi occidentali contemporanei, al fine di mettere in evidenza configurazioni percettive alternative e modalità altre di articolazione del visibile.
Le strategie rappresentative impiegate si fondano su pratiche in disuso e/o situate: tra queste si annoverano l’uso dei retini adesivi, strumenti impiegati per le rappresentazioni geometriche pre-digitali oggi sempre più difficilmente reperibili, e la pittura su seta secondo la tecnica tradizionale vietnamita.
Per i futuri sviluppi della ricerca si prevede l’uso della ceramica come ulteriore medium di indagine nel contesto turco, nonché la realizzazione di un workshop in ambito carcerario finalizzato alla produzione grafica da parte dei detenuti. Quest’ultimo costituisce un campo di osservazione privilegiato per analizzare pratiche visive emergenti in condizioni di ridotta disponibilità di stimoli visivi e materiali.
Bibliografia
Campagna, F. (2023). Cultura profetica: messaggi per i mondi a venire. Edizioni Tlon.
Cheles, L. (2023). Iconografia della destra: la propaganda figurativa da Almirante a Meloni. Viella.
Consigliere, S. (2024). Fables of re-enchantment: multiplicity, imaginary, revolution. Minor Compositions.
Faggin, F. (2024). Oltre l’invisibile. Mondadori.
Gallese, V. (2026). Il Sé digitale: dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica. Raffaello Cortina Editore.