Irene Angenica
Supervisore
Gabriella Lo Ricco
Irene Angenica
Supervisore
Gabriella Lo Ricco
Dalle pratiche artistiche situate al museo
territori e nuovi modelli di community engagement
Domanda di ricerca
La ricerca indaga le pratiche artistiche situate radicate nei territori del Sud Italia con l’obiettivo di comprendere se tali pratiche possano attivare nuovi modelli di community engagement e se tali modelli possano essere trasferiti all’interno dei musei attraverso i dipartimenti educativi. In caso affermativo, si indaga in che modo possano essere applicati e in quali contesti esistenti.
Metodologia
La ricerca (practice-led research) si basa su un approccio metodologico misto, principalmente qualitativo, volto ad analizzare dinamiche relazionali difficilmente traducibili in dati quantitativi (Olcuire & Attili, 2024).
L’analisi dello stato dell’arte si articola secondo due cornici: una storica dedicata alle pratiche partecipative e una museologica dedicata all’evoluzione dell’istituzione museo. L’ambito temporale si estende dal 1989 – indicato da Claire Bishop come momento di svolta per le pratiche partecipative – fino a oggi. Quest’arco temporale consente di indagare traiettorie fondamentali dell’arte contemporanea e della museologia, tra cui l’institutional critique, i social e educational turn, l’arte partecipativa, la crisi dell’istituzione-museo, lo sviluppo dei dipartimenti educativi.
La mappatura delle realtà che sviluppano pratiche partecipative, interviste a operatori culturali e membri delle comunità coinvolte, nonché residenze di ricerca permetteranno di costruire un quadro complessivo delle pratiche artistiche situate attive nel Sud Italia. Le attività osservate verranno documentate tramite registrazioni audio e diari per confluire negli apparati della ricerca. Tali apparati indicheranno le metodologie artistiche adottate, le modalità di governance e le forme di coinvolgimento delle relative comunità. Le realtà individuate verranno comparate sulla base di criteri quali longevità, natura giuridica e forme di finanziamento.
Casi di studio
Le modalità di community engagement prese in esame verranno applicate e verificate in casi di studio istituzionali selezionati secondo criteri quali il radicamento nei territori e una esplicita componente partecipativa. Alcune delle realtà istituzionali individuate sono: Arts Santa Mònica (Barcellona), Museo Civico di Castelbuono (Palermo), Kunstituut Melly (Rotterdam).
Risultati attesi
Questa ricerca colmerà alcune lacune della letteratura esistente: manca a oggi uno studio che analizzi la relazione tra lo sviluppo dei dipartimenti educativi museali e l’evoluzione delle pratiche artistiche partecipative (Bishop, 2024; Sánchez, 2021). I risultati attesi includono inoltre: comprendere se le pratiche artistiche situate rappresentino modelli innovativi di coinvolgimento comunitario e verificare attraverso toolkit e workshop formativi la trasferibilità delle loro metodologie alle istituzioni culturali. L’auspicio è che tali azioni contribuiscano ad alimentare la concezione del museo come bene comune per coinvolgere le comunità all’interno dei processi decisionali (Bodo & Cimoli, 2023; Sossai et.al., 2025).
Bibliografia
Aa.Vv. «Poliédrica magazíne: arte, cultura y participación», 0 (2025). ESPECIAL: Derechos culturales. [Rivista monografica dedicata a progetti culturali partecipativi]
Angelotti M., Lucchetti M., Wielander J. (2024). Visible: Art as policies for care. Socially engaged art (2010–ongoing). NERO Editions.
Bodo S., Cimoli A.C. (2023). Il museo necessario. Mappe per tempi complessi. Nomos.
Olcuire S., Attili G. (2024). IN FERMENTO. Pratiche artistiche e culturali nei territori interni italiani.
Sánchez de Serdio A. (2021). Una educación imperfecta. EXIT publicaciones.