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Dottorato di Ricerca AFAM
XLI Ciclo – Primo Anno

Francesca Cugno

Supervisore

Rosario Antoci

Archivio Mediterraneo

Percezioni visive e costruzione culturale del Mediterraneo

SguardoMediterraneoArchivioprocessi visivi
Archivio Mediterraneo
Francesca Cugno, Studio I: Dietro il paesaggio, 2026, fotografia digitale

Domanda di ricerca

Come i processi di percezione e creazione delle immagini possono trasformare l’archivio da strumento di conservazione statica a spazio critico e percettivo?

La presente ricerca si interroga sul ruolo della fotografia nella costruzione dello sguardo sul paesaggio contemporaneo, con particolare attenzione ai processi attraverso cui il territorio viene reso visibile come immagine. A partire dal contesto geografico di Pachino e Portopalo di Capo Passero, assunti come osservatorio nella Sicilia sudorientale, la ricerca considera il paesaggio come esito dell’interazione tra le differenti tipologie di immagini (immagini prodotte sul campo, media, materiali d’archivio). Il progetto osserva come queste immagini contribuiscano a costruire e trasformare le modalità di percezione del territorio.

Metodologia per raggiungere gli obiettivi

Il progetto adotta una metodologia mista e practice-based, considerando il mezzo fotografico come parte integrante del processo di produzione di conoscenza.

La ricerca si struttura in quattro fasi:

  • ricognizione teorica e iconografica su paesaggio, fotografia e immaginari visivi
  • costruzione del corpus, composto da materiali d’archivio e immagini prodotte sul campo
  • confronto tra serie eterogenee di immagini (campo / media / archivi)
  • costruzione progressiva di un archivio come strumento analitico

L’analisi si concentra su criteri comparativi e ricorrenti delle immagini, tra cui:

  • selezione e inquadratura (inclusione ed esclusione)
  • la posizione dello sguardo
  • le modalità di circolazione e ripetizione delle rappresentazioni

Casi di studio

La ricerca si svolge nei territori di Pachino e Portopalo di Capo Passero, nella Sicilia sudorientale, area inclusa nella cosiddetta “fasciatrasformata”, caratterizzata da processi di profonda riconfigurazione del paesaggio legati alle dinamiche produttive. La scelta di tali contesti risponde alla loro specifica condizione geografica e culturale, situata in una zona di marginalità e di limite meridionale dell’isola dove il rapporto tra costa, entroterra e memoria locale, contribuisce alla definizione di un paesaggio stratificato e in continua trasformazione. Il caso studio consente di comprendere come il paesaggio sia uno spazio vissuto e percepito nel tempo;i territori diventano così un osservatorio per indagare come le immagini si formanoe mettono in discussione gli immaginari visivi del Mediterraneo.

Analisi dei dati e interpretazione dei risultati

L’analisi mette in relazione i diversi materiali raccolti attraverso criteri comparativi ricorrenti, al fine di individuare continuità, variazioni e modalità di costruzione delle rappresentazioni del territorio. I risultati attesi riguardano sia l’elaborazione di un quadro interdisciplinare sul rapporto tra immagini e paesaggio, sia la costruzione di un archivio fotografico come strumento in grado di mettere in relazione diverse forme di narrazione in un’ottica di proiezione futura.

Bibliografia

Camporesi, S. (2025). Una foto è una foto. Einaudi. La Cecla, F., & Zanini, P. (2025). Lo stretto indispensabile: Storie e geografie di un tratto di mare limitato. Bruno Mondadori.

Zanchi, M. (2022). La fotografia come medium estendibile. Postmedia Books.

Jakob, M. (2022). Le origini tecnologiche del paesaggio. LetteraVentidue.