Eugenia Cristina Cantone
Supervisore
Giuseppe Montemagno
Eugenia Cristina Cantone
Supervisore
Giuseppe Montemagno
«Tanti affetti». Per una storia del Rossini Opera Festival
Domanda di ricerca
La ricerca è finalizzata alla ricognizione, catalogazione e digitalizzazione delle carte musicali e della rassegna stampa dei primi anni del Rossini Opera Festival. L’obiettivo è ricostruire il rapporto tra fonte musicale, pratica performativa e ricezione critica, mettendo in relazione i materiali prodotti dal Festival con quelli conservati presso la Fondazione Rossini. L’operazione archivistica presenta un carattere innovativo rispetto all’archivio digitale del Festival, oggi limitato ai dati relativi alle edizioni, agli artisti e ai titoli rappresentati. Il progetto intende integrare materiali finora esclusi (carte musicali annotate, documentazione preparatoria e rassegna stampa), trasformando l’archivio in uno strumento di ricerca sulla memoria performativa.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
La metodologia adottata è interdisciplinare e si sviluppa su più livelli:
sul fronte archivistico, attraverso la messa in relazione dei materiali del ROF con quelli della Fondazione e la creazione di un database dedicato;
sul fronte della digitalizzazione, tramite selezione e organizzazione dei materiali destinati alla consultazione pubblica;
sul fronte comparativo, mediante l’analisi di esperienze italiane e internazionali dotate di archivi digitali online, quali il Maggio Musicale Fiorentino e Rossini in Wildbad. La comparazione mira a individuare modelli di catalogazione, accessibilità e valorizzazione applicabili al contesto del Festival;
- sul fronte della fruizione, attraverso mostre e workshop finalizzati alla divulgazione del patrimonio documentario.
Casi di studio
Il progetto assume come caso di studio la rassegna stampa dei primi dieci anni del ROF, analizzata come corpus per lo studio della ricezione critica e mediatica del festival.L’indagine prevede la raccolta e catalogazione sistematica dei materiali, con definizione di criteri metodologici e di un sistema di metadati per facilitarne accesso e consultazione. Parallelamente, il caso di studio ha trovato una prima applicazione pratica nella realizzazione di un percorso espositivo, in cui una selezione dei documenti è stata organizzata e resa fruibile al pubblico, configurando un modello di “archivio visibile” capace di tradurre i risultati della ricerca in forma divulgativa.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
I materiali della rassegna stampa vengono analizzati attraverso il confronto tra articoli, recensioni e interviste, al fine di individuare temi ricorrenti, modalità di narrazione e cambiamenti nella ricezione critica del Festival.L’analisi considera linguaggio, giudizi espressi e attenzione agli aspetti musicali, registici e produttivi, ricostruendo l’evoluzione della percezione del Festival in ambito nazionale e internazionale.
I dati raccolti consentono inoltre di verificare l’efficacia dei criteri di catalogazione adottati e il ruolo dell’archivio digitale nella valorizzazione della memoria performativa.
Bibliografia
Bentoglio, A. (2013). L’attività teatrale e musicale in Italia. Aspetti istituzionali, organizzativi ed economici. Carocci.
Iacono, M. R., & Furia, F. (Cur.). (2004). Educazione al patrimonio culturale. Problemi di formazione e di metodo. Arethusa.
Tessari, R. (2003). Teatro italiano del Novecento. Fenomenologie e strutture: 1906-1976 (Vol. 3). Le Lettere.
Sicca, L. M. (1999). Organizzare i processi di produzione della lirica. Il caso Rossini Opera Festival. In Atti del Convegno annuale dell’Accademia Italiana di Economia aziendale. La gestione e la valorizzazione dei beni artistici e culturali nella prospettiva aziendale (pp. 181-235). Clueb.
Zanni Rosiello, I. (2007). Archivi, archivisti, storici. In Giuva, L., Vitali, S., & Zanni Rosiello, I., Il potere degli archivi. Uso del passato e difesa dei diritti nella società contemporanea (pp. 1-63). Mondadori.