Chiara Marano
Supervisore
Francesco Di Vincenzo
Chiara Marano
Supervisore
Francesco Di Vincenzo
Memorie danzanti.
Il patrimonio coreutico catanese tra corpo, archivio e digitale.
Domanda di ricerca
L’interesse per la danza nel territorio catanese nasce dall’incontro con Donatella Capraro e dalla scoperta della Compagnia di Danza Efesto.
Il percorso di ricerca prende avvio dalle origini mitologiche della danza in Sicilia: attraverso la figura di Androne, considerato dalla tradizione il primo danzatore, si evidenzia il legame storico tra danza e città di Catania, fino ad arrivare alla Compagnia Efesto e ad altre esperienze contemporanee presenti nel territorio.
Il progetto propone una ricerca sul patrimonio legato all’arte tersicorea, ancora privo di una catalogazione sistematica, con l’obiettivo di realizzare un archivio digitale dedicato alla danza contemporanea nel territorio catanese. Il caso studio viene assunto come modello pilota per l’elaborazione di metodologie archivistiche trasferibili anche ad altri archivi, favorendo così possibili applicazioni in differenti contesti territoriali e culturali.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
Il progetto prevede il censimento e la mappatura degli archivi Efesto e degli archivi collegati, accompagnati dall’analisi di differenti tipologie documentarie: locandine, programmi di sala, fotografie, materiali audiovisivi e rassegne stampa. A questa fase si affianca la raccolta di testimonianze orali tramite interviste.
Parallelamente, il lavoro si sviluppa su un piano tecnico-archivistico che comprende la schedatura e la normalizzazione dei dati, in dialogo con pratiche adottate nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio performativo contemporaneo, sia in contesti nazionali sia internazionali.
Casi di studio
La ricerca si articola attraverso uno o più casi di studio, con particolare attenzione alla Compagnia di Danza Efesto. Lo studio si basa sull’analisi della documentazione raccolta, integrata dall’esame delle collaborazioni sviluppate conrealtà culturali anche non locali. Tale confronto consente di collocare il patrimonio coreutico catanese in una prospettiva più ampia, mettendolo in relazione con pratiche e modelli di produzione, conservazione e valorizzazione del patrimonio coreutico contemporaneo.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
Il patrimonio coreutico contemporaneo si presenta come un insieme complesso e frammentato, distribuito tra archivi pubblici e privati e conservato su supporti spesso privi di standardizzazione descrittiva. Le pratiche di digitalizzazione assumono un ruolostrategicofavorendo nuove modalità di fruizione e valorizzazione.
L’adozione di una piattaforma open source si inserisce in questa prospettiva, configurandosi come strumento di conservazione, ma anche come infrastruttura culturale orientata alla diffusione e alla riattivazione pubblica del patrimonio coreutico. I risultati della ricerca saranno restituiti attraverso un archivio digitale consultabile online e mediante incontri pubblici e collaborazioni con realtà culturali e universitarie, al fine di favorire la condivisione e l’accessibilità del patrimonio documentario raccolto.
Bibliografia
Capraro, D. (n.d.). Compagnia di danza Efesto. https://www.donatellacapraro.it/site.php?pagina=Compagnia%20di%20danza%20Efesto&title=biografia&menu=biografia&submenu=danza&submenupagina=tra&lang=it
Ciotti, F. (2023). Digital humanities. Metodi, strumenti, saperi. Roma: Carocci.
Raffa, M. (2017). Suonare “alla siciliana”: l’auleta Androne di Catania. Filologia antica e moderna, 27(44).