Barbara Sorbello
Supervisori
Stefano Zorzanello
Ornella Fazzina
Barbara Sorbello
Supervisori
Stefano Zorzanello
Ornella Fazzina
Sinestesia artistica e inclusività
trasformare gesti
Domanda di ricerca
In che modo l’integrazione tra “sinestesia artistica” e tecnologie interattive può generare un modello di fruizione museale realmente inclusivo per utenti nello spettro autistico e, più ampiamente, per la neurodivergenza?
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
L’obiettivo è validare soluzioni progettuali rispondenti ai criteri “Nuova, Creativa, Incerta, Sistematica, Trasferibile e/o Riproducibile” (Manuale di Frascati, 2015, punto 2.7), verificando come la traduzione del gesto in output sonoro e visivo possa trasformare la fruizione estetica in un’esperienza multisensoriale e partecipativa. Lo studio adotta una metodologia practice-led con approccio misto.
La fase iniziale, condotta presso il Museo Archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa, ha riguardato la selezione di un corpus di opere e i protocolli di interazione.
L’attuale fase, sviluppata a Madrid, include un’indagine empirica qualitativa presso il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e un confronto con altre istituzioni museali. Gli strumenti comprendono: osservazione partecipante a visite e laboratori inclusivi con diari di campo; interviste a figure chiave come Mónica Rubio della Subdirección General de MuseosEstatales; analisi SWOT per il benchmarking tra i sistemi museali spagnolo e italiano.
Casi di studio
I casi di studio sono stati selezionati per la loro eccellenza riconosciuta nell’accessibilità cognitiva e per la concreta trasferibilità dei modelli al contesto museale italiano: il Museo del Prado con Detallesquecreanhistorias, che utilizza la narrazione del dettaglio per ridurre l’ansia cognitiva di studenti con disturbi dello spettro autistico; il Museo del Traje, con la sperimentazione sui linguaggi tattili e sulla embodiedcognition come ponte per l’inclusione neurodivergente; il Museo Lázaro Galdiano con il Laboratorio de losSentidos (sviluppato dal 2025 con Fundación ONCE), che integra tecnologie interattive e supporti aptici per favorire l’autonomia del visitatore; l’AsociaciónArgadini con il progetto Hablando con el Arte, che promuove l’educazione emozionale valorizzando la centralità della persona oltre l’adattamento compensativo.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
L’analisi evidenzia che l’accessibilità cognitiva nei musei statali spagnoli si fonda su un coordinamento centrale solido, capace di promuovere standard condivisi di progettazione universale garantendo l’autonomia istituzionale. L’approccio multisensoriale e la “tecnologia come mediatore emotivo” favoriscono la costruzione attiva di significati, riducendo l’ansia da prestazione dei visitatori neurodivergenti. In linea con la Palette delle Emozioni, la “sinestesia digitale” emerge come pratica innovativa e non stigmatizzante, capace di ampliare l’esperienza estetica secondo i principi del Design for All. I risultati offrono strumenti che si rivelano replicabili per il sistema museale italiano, con ricadute dirette sul contesto siciliano, trasformando il gesto artistico in linguaggio universale e il museo in spazio di partecipazione attiva e condivisa.
Bibliografia
Banzi, A., Gaggioli, A., & Pizzolante, M. (2025). La mente al museo: Come innovare i percorsi museali con la psicologia e le neuroscienze. Vita e Pensiero.
Drioli, A. (2025). Museo più: Il nuovo ruolo sociale dei musei del XXI secolo. Liguori Editore.
Hervás, R. M. (2020). IV Encuentro de Museos de España. Museos y Educación: Estrategias de Innovación. ICOM España.
Jalla, D. (2025). Il museo accogliente: Manuale di pratica museale. Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Mastrogiuseppe, M., Span, S., & Bortolotti, E. (2021). Improving accessibility to cultural heritage for people with intellectual disabilities: A tool for observing the obstacles and facilitators for the access to knowledge. ALTER, European Journal of Disability Research, 15, 113–123.