Alessandro Luigi Costanzo
Supervisori
Francesco Lucifora
Gabriella Lo Ricco
Alessandro Luigi Costanzo
Supervisori
Francesco Lucifora
Gabriella Lo Ricco
AI generativa: frontiere etiche e metodologiche nell’installazione artistica
Domanda di ricerca
In che modo l’intelligenza artificiale generativa, intesa come agente co-creativo, ridefinisce le pratiche poetiche e metodologiche dell’installazione artistica contemporanea, e quali implicazioni emergono da tale relazione artista-macchina?
La ricerca analizza l’integrazione di sistemi agentivi basati su IA nei processi creativi, tracciandone modalità operative, significati e statuto epistemologico, riattivando una riflessione su superficie, immagine e gesto come elementi situati nello spazio, in vista di una possibile riformulazione delle arti visive in chiave installativa e computazionale.
Metodologia per raggiungere gli obiettivi
La ricerca si basa su una selezione critica di testi accademici, dichiarazioni d’artista e interviste a curatori e artisti. Si configura come practice-based, combinando approcci qualitativi e sperimentazione installativa.
L’analisi teorica si articola in due cornici: una storica, dedicata all’evoluzione dell’installazione artistica in relazione al medium computazionale come procedura, ambiente e sistema, nonché ai passaggi che ne hanno ridefinito lo statuto dal 1950 ad oggi; e una fenomenologica, volta alle trasformazioni del processo creativo negli ecosistemi agentivi. In tale ottica saranno approfondite le ricerche di Grégory Chatonsky, Hito Steyerl e Pierre Huyghe in relazione ai processi generativi e alle nuove forme di immaginazione transmediale.
Lo sviluppo della ricerca all’estero si articola in due fasi: presso la Sorbonne Nouvelle University, sotto la supervisione del prof. Antonio Somaini, dove sono stati analizzati i processi di organizzazione semantica operati dalle reti neurali negli spazi latenti; e presso FACT Liverpool, dove saranno approfondite modalità di fine-tuning di sistemi LLM necessarie allo sviluppo del progetto installativo.
Casi di studio
I casi studio costituiscono dispositivi sperimentali situati per indagare dinamiche di co-creazione tra uomo e IA. Il progetto prevede la realizzazione di un “confessionale” in lamiere industriali come installazione relazionale in un contesto produttivo, mirata alla raccolta di testimonianze operaie mediate da sistemi conversazionali.
I materiali raccolti saranno rielaborati con un agente generativo in forme scultoree e micro-installazioni mediante un processo dialogico tra intuizione umana e logica algoritmica. La pratica installativa diventa così uno strumento operativo per verificare le ipotesi teoriche emerse dall’analisi delle recenti poetiche artistiche legate ai processi generativi.
Analisi dei dati e interpretazione dei risultati
L’analisi qualitativa dei dati mira a evidenziare le dinamiche co-creative tra umano e agente artificiale. I risultati attesi comprendono l’elaborazione di un framework concettuale per la co-creazione tra uomo e IA; un contributo al dibattito su autorialità e agentività distribuita; la costruzione di un archivio poetico del lavoro manuale, estrapolato da dialoghi tra operai edili e un chatbot conversazionale, raccolti in un fascicolo digitale o cartaceo; la realizzazione di prototipi installativi basati su metodologie generative.
Bibliografia
Ackerman, A., Gefen, A., Somaini, A., Viewing, P., (2025). Le monde selon l’IA: Explorer les espaces latents. Paris: JBE Books / Jeu de Paume.
Accoto, C. (2024). Il pianeta latente: provocazioni della tecnica, innovazioni della cultura. Milano: Egea.
Caldarola, E. (2020). Filosofia dell’arte contemporanea: installazioni, siti, oggetti. Macerata: Quodlibet.
D’Isa, F. (2023). La rivoluzione algoritmica delle immagini. Roma: Luca Sossella.
Somaini, A. (2022). On the altered states of machine vision: Trevor Paglen, Hito
Steyerl, Grégory Chatonsky. AN-ICON.